SPAZIOTEMPO
Per continuare a sviluppare tale collaborazione con i raggi solari, Lupi decide poi di rimettere in funzione vecchi banchi ottici fotografici. Nei loro châssis sono caricate però non le tradizionali pellicole fotografiche, ma le ormai sperimentate carte da disegno, tagliate a misura e dipinte con un’emulsione fotosensibile.
Trovato poi il paesaggio autunnale più accogliente per i suoi esperimenti, l’artista indirizza e fissa lo sguardo dei suoi obiettivi verso il Sole e la campagna toscana sottostante.
Le immagini così create tengono nuovamente traccia del percorso arcuato della nostra stella infuocata, inciso con più delicatezza sulla carta grazie alle nuove lenti focali che, diversamente da quelle d’ingrandimento, raddrizzano e ammorbidiscono l’immagine.
Grazie alla reazione fotosensibile, sulle superfici emulsionate vediamo ora scie bluastre che precedono i momenti più intensi dello sguardo solare, dove la carta viene perforata con nuove aperture regolari, impronta indelebile di una mattina di novembre.
Continuing collaboration with the sun’s rays, Lupi decided to put old view cameras back into operation, but instead of loading them with traditional photographic film, he inserted his newly tried-and-tested drawing paper cut to size and coated with a light-sensitive emulsion.
Locating the most inviting autumn landscape for his experiment, he fixed the gaze of his equipment on the sun and the Tuscan countryside beneath it.
Once again, the images thus created mark our fiery star’s trajectory across the sky, etched even more delicately on paper thanks to new focal lenses which, unlike magnifying lenses, straighten and soften the image.
Due to the light-sensitive reaction, bluish trails appear on the emulsified surfaces, preceding the strongest moments of the sun’s gaze that puncture the paper with new, smoother openings, making an indelible imprint of one particular November morning.






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